VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE

VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE

VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE

  • 14/09/2020

A breve vi forniremo tutte le indicazioni e le modalità per la vaccinazione antinfluenzale 2020-21.

La Regione Veneto ha stabilito:
"In considerazione dello scenario epidemiologico e della possibile co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV2, per la stagione 2020-21 al fine di garantire la migliore prevenzione, ridurre la circolazione virale nella comunità e facilitare la diagnosi differenziale, si forniscono le seguenti indicazioni:

- la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata nella popolazione pediatrica e sarà offerta gratuitamente a tutti i bambini dai 6 mesi ai 6 anni di età;

- la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata per tutte le età a maggiore rischio di malattia COVID-19 grave e sarà offerta gratuitamente a partire dai 60 anni di età (quindi rspetto alle scorse stagioni anche per la fascia di età 60-64 anni).

Il periodo più opportuno per la conduzione della campagna di vaccinazione antinfluenzale, in base all'andamento epidemiologico degli anni passati e alla disponibilità del vaccino, è a partire dagli inizi di novembre alla fine di dicembre.
Per la prossima stagione si cercherà di anticipare l'avvio della stessa.

In generale è opportuno offire la vaccinazione ai pazienti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo."

Ministero della Salute:
Elenco delle categorie per le quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente
‐ Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”.
‐ Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:
a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO);
b) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con indice di massa corporea BMI >30);
d) insufficienza renale/surrenale cronica;
e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
f) tumori e in corso di trattamento chemioterapico;
g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
j) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari);
k) epatopatie croniche.
‐ Soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
‐ Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
‐ Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.
‐ Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato).

Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
‐ Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l'influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali.
‐ Forze di polizia
‐ Vigili del fuoco
‐ Altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, la vaccinazione è raccomandata ed è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie.
‐ Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.

Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:
‐ Allevatori
‐ Addetti all’attività di allevamento
‐ Addetti al trasporto di animali vivi
‐ Macellatori e vaccinatori
‐ Veterinari pubblici e libero-professionisti
Altre categorie
‐ Donatori di sangue

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