ESENZIONE VACCINAZIONE ANTI COVID

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ESENZIONE VACCINAZIONE ANTI COVID

ESENZIONE VACCINAZIONE ANTI COVID

  • 29/08/2021

Rilascio dei “certificati di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19”
Con la circolare n. 35309 del 4 agosto 2021 e con la successiva n. 35444 del 5 agosto 2021, il Ministero della Salute disciplina l’adozione e il rilascio dei “certificati di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19” nei confronti di coloro che per la presenza di condizioni cliniche specifiche e documentate non possono ricevere la vaccinazione o completare il ciclo vaccinale.

Rilascio La certificazione di esenzione alla vaccinazione anti COVID-19 può essere rilasciata solo nel caso in cui la vaccinazione stessa debba essere posticipata o addirittura sconsigliata per la presenza di specifiche condizioni cliniche documentate che ne controindichino la somministrazione in maniera permanente o temporanea.
Può essere rilasciata da:
a. Medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali
b. Medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata la vaccinazione per i cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera
c. Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta che abbiano aderito alla campagna vaccinale, cioè che abbiano le credenziali per inserire i dati nei sistemi Regionali/Nazionali.

Il medico che rilascia tale esenzione, deve registrare nel proprio software le motivazioni alla base di tale decisione per future verifiche e monitoraggio.
Tali motivazioni non possono essere contenute nel certificato di esenzione rilasciato all’interessato.

- Nel caso in cui la richiesta provenisse direttamente dall’assistito in assenza di idonea documentazione, lo stesso dovrà essere inviato a valutazione e decisione da parte dello specialista idoneo; inoltre, la circolare del Ministero della Salute al fine di supportare i medici vaccinatori nella valutazione dell’idoneità alla vaccinazione, prevede che le Regioni e PA promuovano l’individuazione presso i Centri Vaccinali o altri centri ad hoc di riferimenti tecnici per la modalità di presa in carico dei casi dubbi e un gruppo tecnico regionale di esperti in campo vaccinale.

La certificazione deve essere rilasciata a titolo gratuito, avendo cura di archiviare la documentazione clinica relativa, anche digitalmente, per il monitoraggio delle stesse.

Motivi di rinvio più comuni
Si tratta di condizioni per le quali è preferibile posticipare la vaccinazione.
a. Paziente di recente affetto da infezione asintomatica o malattia accertata da SARS-CoV-2 laddove non siano trascorsi almeno tre mesi dal primo tampone positivo.
b. Paziente con malattia di COVID-19 recente che abbia ricevuto terapia con anticorpi monoclonali laddove non siano trascorsi almeno tre mesi dal trattamento.
c. Soggetto in quarantena per contatto stretto fino al termine del periodo di isolamento.
d. Soggetto con sintomi sospetti di COVID-19 fino al risultato del tampone
e. Paziente con malattia acuta severa non differibile (es – evento cardiovascolare acuto, epatite acuta, nefrite acuta, grave infezione di qualunque organo/tessuto, condizione chirurgica maggiore, …)
Queste condizioni non necessitano di alcuna certificazione di esenzione.

Controindicazioni
In generale un vaccino non deve essere somministrato quando è presente una controindicazione tale che il rischio di reazioni avverse è maggiore dei vantaggi indotti dalla vaccinazione. Tale valutazione deve essere riferita allo specifico tipo di vaccino che si intende somministrare.
La presenza di una controindicazione ad uno specifico vaccino non esclude la possibilità che possano essere somministrati altri vaccini disponibili.
Controindicazione specifica nei confronti di uno o più dei vaccini attualmente utilizzati in Italia:
- ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti (es. polietilene-glicole-2000 PEG, trometamina, polisorbato 80)
- soggetti che hanno manifestato sindrome trombotica associata a trombocitopenia in seguito alla vaccinazione con Vaxzevria;
- soggetti che in precedenza hanno manifestato episodi di sindrome da perdita capillare con Vaxzevria o Janssen

La vaccinazione anti COVID-19 non è controindicata in gravidanza.
Qualora, dopo valutazione medica, si decida di rimandare la vaccinazione, alla donna in gravidanza potrà essere rilasciato un certificato di esenzione temporanea alla vaccinazione.

La sindrome di Guillain-Barré è stata segnalata molto raramente dopo somministrazione di Vaxzevria e Janssen. Qualora insorta entro 6 settimane dalla vaccinazione, senza altra causa riconducibile, è prudente non eseguire ulteriori somministrazioni dello stesso tipo di vaccino. Potrà essere comunque considerato l’utilizzo di un vaccino di tipo diverso per completare l’immunizzazione.

Precauzioni
Una precauzione è una condizione nel ricevente che può aumentare il rischio di gravi reazioni avverse o che può compromettere la capacità del vaccino di indurre un’adeguata risposta immunitaria.
In generale, quando è presente una precauzione può essere necessario approfondire il singolo caso valutando il rapporto beneficio/rischio.

False controindicazioni
Alcune patologie, sintomi o condizioni sono erroneamente considerati vere controindicazioni quando in realtà non precludono la vaccinazione.
Esse, quindi, non danno diritto a certificato di esenzione.
Si riportano qui le più comuni a titolo esemplificativo:
- L’allattamento non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione anti COVID-19.
- Le persone con storia di paralisi di Bell possono ricevere qualsiasi vaccino COVID-19 autorizzato da EMA
- Le persone con malattie autoimmuni possono ricevere qualsiasi vaccino COVID-19 autorizzato da EMA.
- In assenza di specifiche controindicazioni, i pazienti immunocompromessi e gli oncologici in corso di radio-chemioterapia non presentano controindicazione alla vaccinazione anti COVID-19.
I vaccini COVID-19 attualmente autorizzati da EMA non sono vaccini vivi e quindi possono essere somministrati in sicurezza; le evidenze suggeriscono che la risposta immunitaria alla vaccinazione COVID-19 potrebbe essere ridotta in queste persone.
- Persone con una storia di gravi reazioni allergiche non correlate a vaccini o farmaci iniettabili, come allergie al cibo, agli animali domestici, al veleno di insetti, all'ambiente o al lattice, possano essere vaccinate, così come coloro con storia di allergie ai farmaci orali o di storia familiare di gravi reazioni allergiche, o che potrebbero avere un'allergia più lieve ai vaccini.

Nei casi dubbi di allergia esiste anche a Verona la possibilità di avere una consulenza allergologica e se necessario la vaccinazione può essere eseguita in ospedale in ambiente protetto.

Informazioni tratte dal documento SIMG /Società Italiana di Medicina Generale) e ISS (Istituto Superiore di Sanità) Versione 01 – agg. 14/08/2021
https://www.simg.it/esenzione-da-vaccino-anti-covid-19-vademecum-operativo/
https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/archivioNormativaNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&iPageNo=2

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